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  • Concerto di Natale 2006
  • 18 dicembre 2006 - A Lodi, il lunedì che precede il Natale è ormai per tradizione il giorno del concerto della Cappella Musicale della Cattedrale (inizio ore 21,00).

  • Concerto di Natale 2006

    WOLFGANG AMADEUS MOZART
    KRÖNUNGSMESSE KV 317
    VESPERAE SOLENNES DE CONFESSORE KV 339
    per soli, coro e orchestra
    Charlotte Shipley Soprano
    Dan Collins Alto
    Ben Eastley Tenore
    Michael Davis Basso
    Cappella Musicale della Cattedrale
    Orchestra Silete Venti!
    Direttore don Pietro Panzetti

    Ogni anno l’incanto si rinnova grazie alla sacralità della musica e della voce nell’interpretazione di opere note, apprezzate per bellezza e spiritualità.
    A Lodi, cittá mozartiana da che il giovane Mozart (marzo 1770) vi scrisse il suo primo quartetto per archi, dopo aver celebrato lo scorso maggio il 250° dalla nascita di Mozart con Il Ritratto ‐ una festa di due giorni tra concerti, conferenze, mostre ‐ per il concerto di Natale la Cattedrale propone due celebri composizioni sacre del grande salisburghese.

    La Krönungsmesse (Messa dell’Incoronazione) KV 317 è il primo lavoro di Mozart per la Cattedrale di Salisburgo dopo il suo ritorno da Parigi. Scritta nel rispetto dei limiti di tempo prescritti dalla liturgia di Salisburgo, ma con un materiale musicale più cospicuo e più uniforme di qualsiasi messa precedente, è universalmente nota come il suo pezzo sacro più raffinato che unisce in perfetta simbiosi due aspetti apparentemente inconciliabili: un carattere popolare ed una scrittura dotta, perfettamente elaborata, che Mozart considerava l’ideale estetico della messa musicale. Nonostante l’impianto ambizioso e imponente, la Messa composta dalle sei parti liturgiche canoniche (Kyrie,
    Gloria, Credo, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei) si ascrive al genere delle “Messe brevi”.
    L’opera, prevalentemente corale, è animata da alcuni episodi solistici di rilevante intensità: «lampi di genio illuminati» come li definì Albert Einstein, sono i celebri «solo» del soprano nel Kyrie e nell’Agnus Dei.

    Questo “sentire il divino” lo ritroviamo anche nei Vesperae solennes de Confessore KV 339, risalenti al 1780, una composizione che giunge all’apice dello sviluppo della produzione sacra mozartiana. Poche altre partiture di questo periodo, infatti, danno la misura delle possibilità creative di Mozart, pur nelle limitazioni imposte dall’Arcivescovo Colloredo, prima delle grandi opere della maturità.
    “Esiste nella musica di Mozart un anelito, un senso di umana religiosità che in qualche modo la guidi?” si chiede Ettore Garioni in un interessante saggio sulle due opere in programma, testo che uscirà nel libretto del concerto. Lo studioso trova una risposta in una lettera datata 25 ottobre 1777, indirizzata al padre Leopold. Vi leggiamo: «Ho sempre Iddio di fronte ai miei occhi: riconosco la sua onnipotenza, temo la sua ira, ma riconosco pure l’amore, la compassione, la misericordia di fronte alle sue creature. Egli non abbandonerà mai i suoi servi». Una dichiarazione più che indicativa sull’inclinazione di Mozart a pensare in profondità, volgendo lo sguardo anche al senso delle cose.

    Lunedì 18 Dicembre 2006 ‐ Lodi, Cattedrale – ore 21
    Ingresso libero